Die Neuapostolische Kirche Schweiz

Perché Dio può permettere cose simili?

Sovente si pone questa domanda, soprattutto quando delle persone sono strappate dalla vita a causa di catastrofi naturali, quando delle persone sono tormentate da sofferenze indicibili o dei giovani perdono la vita per incidenti. 

La domanda citata si pone soprattutto perché noi uomini sovente non comprendiamo il senso di questi eventi. È l'espressione della propria impotenza che ci induce a porre tale domanda, una domanda alla quale nella nostra vita terrena difficilmente si trova una risposta soddisfacente. Questa domanda, dunque, viene posta da persone che sono afflitte dal dolore della separazione, che sono disorientate o persino disperate di fronte a tristi realtà e sovente non sanno a chi rivolgersi. Che cosa può aiutarle a non deprimersi o disperare del tutto nella loro sofferenza? 

In tali situazioni l'aiuto viene dapprima da un vero amico che offre il suo accompagnamento. Un vero amico è qualcuno che piange con te e tace con te, quando tu stesso non trovi delle parole. 

Una persona in lutto può anche trovare un aiuto, se è inserita in una comunione che la sorregge, che prega in suo favore e nella quale uno sguardo pieno di comprensione, una stretta di mano calorosa consolano più di mille parole. Chi è afflitto dal cordoglio può trovare un aiuto, semplicemente essendo nella comunione in cui si sente bene. 

Oltre a ciò, "gettarsi al petto di Gesù", che significa parlare con lui in preghiera e persino gridare a lui, offre la consapevolezza che Lui è presente, che Lui ci accompagna e ci dona le forze che soltanto Lui sa dare. Chi è confortato da Gesù sperimenta che tutto diventa sopportabile. 

Non per ultimo il cristiano credente ha una grande consolazione – della quale sono consapevoli anche i cristiani neo-apostolici – che potremo rivedere i nostri cari defunti. Sarebbe spaventoso se l'uomo fosse del parere che con la morte tutto sia finito. Al contrario: in Dio nessun'anima si perde.