Die Neuapostolische Kirche Schweiz

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Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider a Biel per il servizio divino di fine d'anno
31.12.2016 / Zürich/Schweiz
Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider, guida della Chiesa Neo-Apostolica, nell'anno che volge al termine ha visitato per la terza volta la Svizzera. Dopo Zurigo-Albisrieden e Losanna, egli ha servito sabato 31 dicembre 2016 a Biel.

I servizi divini di fine d'anno sono sempre particolari. Per i fratelli e le sorelle delle comunità francofone di Bienne, Delémont, La Chaux-de-Fonds, St. Imier e delle comunità di lingua tedesca di Biel, Büren a. A., Grenchen e Lyss, la sera del San Silvestro 2016 è stato più che unico. Essi hanno vissuto il servizio divino del sommoapostolo nella chiesa neo-apostolica di Biel.

Al suo arrivo, il sommoapostolo e i suoi accompagnatori sono stati salutati dal coro dei bambini che ha cantato „Regarde le monde“ (guarda il mondo). Il sommoapostolo è stato accompagnato dall'apostolo di distretto, dagli apostoli Philipp Burren, Thomas Deubel e Jürg Zbinden, come pure dai vescovi René Engelmann, Rolf Camenzind e André Kreis.

Il sommoapostolo Schneider ha servito i 471 partecipanti al servizio divino con una parola biblica da 2 Timoteo 4, 7:  Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede“. Egli ha parlato in francese ed è stato tradotto all'altare frase per frase in tedesco.

Sfruttare il tempo
Il sommoapostolo ha espresso la sua gioia: „Mi rallegro di poter concludere quest'anno con voi e di condividere la benedizione di questo servizio divino con voi.“ Il cambio dell'anno non ha grande importanza per Dio. Egli non è sottomesso al tempo, questo non ha nessun influsso. Ma il cambio dell'anno ricorda gli uomini che essi sono sottomessi al tempo. Il sommoapostolo continua dicendo: Dio dà un certo tempo per prepararsi alla rivenuta di Cristo e ha donato l'anno 2016 come anno di preparazione e insegnamento.

L'apostolo Paolo ha potuto dire: „Ho combattuto il buon combattimento“. Nessuno può confrontarsi a lui, nessuno ha vissuto o a ha visto quello che Paolo ha vissuto. Nessuno ha avuto un incontro con Dio e ha parlato con lui. Il sommoapostolo dice: „Abbiamo i nostri momenti difficili, ma in confronto a Paolo siamo molto piccoli. Però, le parole sue ci consentono di trarre un bilancio su quello che abbiamo imparato."

Il sommoapostolo ha poi sviluppato i cinque punti seguenti:

Tempo per vincere
"All'inizio dell'anno abbiamo deciso di festeggiare le vittorie con Cristo. Abbiamo dovuto combattere il maligno tutto l'anno; e siete sicuramente d'accordo con me, che abbiamo notato come il maligno è forte e come il peccato è attivo. Siamo stati esposti a molte tentazioni e abbiamo constatato che con il peccato ci siamo lasciati velocemente ai nostri vizi terreni. Gesù ci ha sempre rafforzato, motivato e ci ha insegnato come si combatte. Se siamo stati battuti dalla tentazione, egli ci ha perdonato.

Alla fine di quest'anno siamo sempre convinti: siamo per il bene e non per il male. Anche se il peccato ci renderebbe la vita più gradita, noi combattiamo contro il male. Questa è una vittoria che abbiamo potuto conquistare con l'aiuto di Gesù.

Tempo per pregare 
Paolo ha detto: ho finito la corsa. Il 2016 ha spesso mostrato che il mondo ha bisogno del Vangelo. Penso a tutte le vittime di attentati e guerre. Tutti questi avvenimenti hanno per effetto che possiamo riconoscere la ricchezza della preghiera. Sappiamo che possiamo pregare, questo aiuta! Possiamo parlare di Gesù e il suo amore. Questo è un compito che abbiamo potuto adempiere nell'anno trascorso.

Tempo per servire
Molti fratelli e sorelle hanno servito il buon Dio quest'anno. Se abbiamo servito Dio e la sua Chiesa, allora è perché eravamo grati a Gesù. Se abbiamo lavorato con un altro scopo, avremmo terminato a giugno. Ma abbiamo servito a causa e per Gesù. Questa è una motivazione per servire fino alla fine dell'anno e non fino a giugno. La sua benedizione è stata la gioia e la pace che abbiamo potuto vivere in molte situazioni.  

Tempo per determinare la propria posizione
Paolo ha detto: ho conservato la fede. Egli ha saputo che la fede è la cosa più importante e che è l'accesso alla salvezza, dice il sommoapostolo e poi esorta i fedeli: „È bene se ogni tanto verifichiamo la nostra fede. I dieci articoli della fede ci aiutano, tutti iniziano con „Credo“. Credi sempre alla sua risurrezione, alla Chiesa, ai sacramenti, agli apostoli? È importante che lo facciamo onestamente. Se constatiamo che ci sono cose a cui non crediamo più, allora andiamo dal Signore e preghiamo per il suo aiuto. Se la nostra motivazione è sincera, allora egli ci viene incontro e ci aiuta per perfezionare la nostra fede. Non possiamo essere senza peccato, ma possiamo avere una fede da bambino perfetta”.

Tempo per perdonare
Dopo il servire del vescovo Kreis e dell'apostolo di distretto Fehlbaum, il sommoapostolo ha espresso una parola detta da Paolo ai Corinzi come preparazione alla celebrazione della Santa Cena: “Purificatevi del vecchio lievito, per essere una nuova pasta …“.

Egli dice: „Un po' di vecchio lievito rende acidula la pasta. Talvolta abbiamo vecchio lievito nei nostri cuori, per esempio un pregiudizio o un conflitto con qualcuno della comunità. Si dice pertanto che non si ha niente contro il Signore, contro il conducente, ecc. Ma questo lievito influenza il nostro rapporto con Dio, con il servizio divino, con il prossimo e ci impedisce di essere felici nella nostra fede. Mettiamo da parte questo vecchio lievito che rende acidula la vita di fede, affinchè possiamo avere vera gioia nei servizi divini, nei rapporti con i fratelli e le sorelle e nella comunità."

Il servizio divino è stato abbellito da un coro misto e da un coro di bambini. Un trio con un inno francese ha posto il punto finale di questo servizio divino di fine d'anno.