Die Neuapostolische Kirche Schweiz

News Chiesa regionale Svizzera

Ora di rafforzamento con il sommoapostolo a Thun
07.01.2019 / Thun
Prima dell'inizio, un'orchestra d'archi ha suonato alcuni brani procurando una bella atmosfera festiva. Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider è stato accompagnato dall'apostolo di distretto Jürg Zbinden e da alcuni apostoli e vescovi.

Erano pure presenti le loro consorti come pure ministri distrettuali, evangelisti, conducenti e guide dell'istruzione/musica/gioventù con i loro partner. L'orchestra ha suonato puntualmente alle 17:00 in questa serata di sabato 5 gennaio 2019, poi l'apostolo di distretto ha salutato tutti i presenti. Dopo la preghiera, il sommoapostolo Schneider ha parlato cominciando con una domanda: „Perché un'ora di rafforzamento?“ tutti hanno bisogno di rinforzo. Gli apostoli sono coscienti della loro missione, non ce la fanno da soli, essi hanno bisogno di aiutanti.  

La nostra fede deve essere rinforzata. I ministri hanno ricevuto i pieni poteri, tutto è basato su questo, di agire in nome di Dio. Secondo la missione: annunciare il Vangelo, dispensare i Sacramenti. Ne vale la pena, se lo facciamo come l'ha fatto Gesù: parlare come parlerebbe Gesù, benedire come benedirebbe Gesù. L'importante è crederci, poi i fratelli e le sorelle hanno la certezza che quello che si ode è verità. È l'autorità divina che sta dietro, non l'opinione propria dell'uomo imperfetto che parla.

Quale effetto hanno questi pieni poteri? Dipende dal ricevitore, dalla fede di colui che ascolta. Gesù disse spesso: "la tua fede ti ha aiutato".

Vogliamo annunciare il Vangelo, la fiamma deve ardere di continuo, vogliamo prepararci per la rivenuta di Cristo.

La nostra motivazione deve essere: l'amore verso Dio, l'amore verso il prossimo. Ogni cristiano dovrebbe essere pieno di Spirito Santo. Attraverso la fede possiamo ricevere la consolazione.

Una citazione di Victor Hugo: „Anche se sono 10‘000, anche se sono 1‘000, anche se sono 10, voglio essere il decimo, anche se ce n'è uno, voglio essere questo uno solo!“

La nostra fede deve esserci molto cara, anche se ce ne sono 10, vogliamo appartenervi, se ce n'è uno solo, voglio essere questo uno solo!

Per terminare, il „Chörli“ ha cantato il „Padre nostro“ in dialetto bernese. Poi è seguito un aperitivo dove sono nati numerosi colloqui. Anche il sommoapostolo ed i suoi accompagnatori si sono presi il tempo per rispondere a domande, per consolare, per ascoltare e per rallegrarsi con tutti per la domenica.

 
Immagini: Fredy Huber
Resoconto/elaborazione: Brigitte Landmesser